LE EDUCATRICI

L'insegnante lavora con i bambini, non sui bambini.

È prima di tutto volto al rispetto del bambino, attento al suo percorso di crescita interiore e al suo svolgersi umano.

È consulente e facilitatore dell'apprendimento, e gli spetta il compito di:

predisporre l'ambiente didattico più idoneo a sollecitare la motivazione e l'implicazione dell'allievo,

di prepare lezioni di tipo dialogico e centrate sulla discussione,

di cercare con spirito critico e sguardo infantile oggetti, occasioni, paesaggi, opere d'arte, che fungano da scintilla e spunto per una didattica trasversale ed interdisciplinare.

 

In tale contesto divengono prevalenti per l'insegnante due forme di azione: lo scaffolding (dare l'impalcatura di sostegno cognitivo) e il fading (ridurre progressivamente l'intervento adulto lasciando spazio a chi impara). L'insegnamento "modulare" è flessibile, adattabile al contesto, capace di trasformarsi strada facendo condiviso dagli allievi e per loro signifacativo, collegato agli atri saperi, coerente con le finalità adottate.

 

L'insegnante non giudica i risultati conseguiti dal bambino, ma le cause che ne impediscono o ritardano l'ascesa, provvedendo ad osservarle e capirle e a modificare le circostanze che ostacolano il regolare sviluppo.

 

Egli non ha un centro e una periferia nella classe ed è contemporaneamente assente e presente. E' vicino al bambino che richiede la sua presenza, gli siede accanto con una piccola sedia e gli parla dolcemente, brevemente, senza sovrastarlo con il corpo e la parola.

Gioia Bocchio (primarie)

 

Educatrice e psicomotricista
Laureata in Scienze della Formazione Primaria presso Università degli Studi di Padova, specializzata in Pratica Psicomotoria presso ARFAP Bassano del Grappa.
Ha sempre operato in situazioni ed ambienti socio-educativi e assistenziali, muovendo i primi passi nel campo dell'handicap e della disabilità (Istituto Regionale Ciechi Rittmeyer di Trieste, Consorzio Assistenza Medico Psico Pedagogica di Udine).
In seguito a questa esperienza la sua attività si è focalizzata sulle tematiche legate alle competenze emotive, all'espressione di sé e alla lettura del comportamento infantile attraverso l'osservazione dell'area motorio-prassica.
È stata educatrice presso il Comune di Gorizia e ha costituito, rivestendo il ruolo di presidente, la Società Cooperativa ONLUS “Girogirotondo” che offriva servizi educativi rivolti a minori.
Da sempre interessata al metodo narrativo-biografico (conosciuto come terapia della ri-scrittura o terapia narrativa, eccezionale strumento per la relazione d'aiuto e per il benessere psicologico) ha seguito corsi e seminari presso la Libera Università dell'Autobiografia di Anghiari, Bottega Errante di Udine e Scuola Holden di Torino.
Ha collaborato con l'AAS di Codroipo e con la Coop “Insieme” di Tavagnacco in qualità di psicomotricista.
Ha organizzato laboratori per bambini e adulti centrati sull'espressione corporea e sulla trasformazione del gesto in segno scritto.
Insegna italiano e storia presso la “Scuoletta” di Pagnacco, che si avvale di metodologie attive e non direttive.
Sta concludendo il Master in Disturbi Specifici dell’apprendimento presso l’Università Tor Vergata di Roma.

Lucia (Lucy) Locci (primarie, Casa dei Bambini)

 

Ad oggi insegnante madrelingua d'inglese qualificata nel metodo Montessori presso il

"St. Nicholas Institute" di Londra e successivamente

al "Portobello Institute" di Dublino, ha insegnato educazione cosmica e matematica alle Primarie.

Laureanda in scienze della formazione

della preadolescenza, presso l'università di Padova.

 

 

Serena Balestra (Casa dei Bambini)

 

Forte di una educazione umanistica, Serena dopo una laurea in Beni Culturali si candida, grazie al diploma Magistrale, a ruolo di educatore presso un asilo Nido.
Nel 2003 incontra Gioia Bocchio, psicomotricista a capo di un asilo nido privato, il “Girogirotondo” di  Udine. Iniziano 5 anni di profonda collaborazione e di grande intesa professionale. In questo periodo, svolge attività di educatore e nel contempo inizia a definire il suo percorso professionale partecipando a seminari a tema: “Fare libri in biblioteca” e “Didattica dell’arte contemporanea”. Aggiunge ulteriore professionalità nel conseguire la formazione per asili nido riconosciuta dalla Regione.
Sono anni di approfondimento personale e di  dedizione all’ambito prescelto:  la prima infanzia. Proprio dall’ambiente di lavoro, dalla continua apertura verso nuovi modi di fare scuola, dal dialogo sinergico e costante con Gioia Bocchio, nasce nel 2008 un’idea,  una visione che le porterà insieme lontano dall’asilo nido di via Liguria.
Per tutto l’intero anno successivo, Serena e Gioia si incontrano con un gruppo di genitori  a cadenza settimanale con l’obiettivo di ragionare su una nuova possibile realtà, un nuovo centro di istruzione per i figli delle famiglie coinvolte.
Ha ideato, progettato e realizzato, col sostegno delle parti coinvolte, la “Scuoletta”, una struttura dove la didattica è di ispirazione Montessori con forte apertura a qualsiasi metodo a sostegno di una formazione libera del pensiero umano.  La visione che ha accompagnato Serena è stata quella di creare un ambiente capace di liberare i bambini nella costruzione del loro proprio cammino, emotivo e cognitivo, una nuova scuola dove poter trovare gli strumenti necessari alla costruzione di un sé rispettoso della propria unicità.
Dal 2009 spicca il volo il progetto diventando realtà e configurandosi come cooperativa. Serena  partecipa col suo lavoro giornaliero alla crescita di questo spazio educativo innovativo e moderno in qualità di insegnante alla Casa dei Bambini e consigliere del CDA.
Aggiunge al suo curriculum vitae una nuova competenza  partecipando nel 2016 al seminario “orto didattico” promosso da Legambiente.
Consegue il diploma nella differenziazione didattica Montessori nel 2015, frequentando il Corso speciale di differenziazione didattica Montessori per insegnanti di Scuola dell’Infanzia presso l’Opera Nazionale Montessori (ente accreditato per la formazione dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca).
Nel 2018 conclude con successo il Corso speciale di differenziazione didattica Montessori per insegnanti  della Scuola Primaria sempre presso l’Opera Nazionale Montessori.
Si laurea nel 2002 presso l’Università degli studi di Udine, alla facoltà di Lettere e Filosofia, con indirizzo in Conservazione dei Beni Culturali.
Diplomata all’Istituto magistrale Caterina Percoto di Udine nel 1993.

Linda Balestra (primarie e medie)

 

Architetto, laureata presso lo IUAV di Venezia e diplomata al Liceo Scientifico N. Copernico di Udine. Parallelamente alla attività di libero professionista ha da subito intrapreso la carriera di insegnante occupando cattedre di supplenza in diversi Istituti Pubblici di Primo Grado per le materie di Scienze e Tecnologia e dedicandosi al tutoraggio in diverse scuole private di Udine nei corsi di Secondo Grado quali Liceo Scientifico e Istituto per Geometri.

Nel 2013 si è avvicinata al pensiero di Maria Montessori e ha apportato idee ed energie personali a un progetto di educazione parentale, la “Scuoletta”, progetto al quale già lavorava Serena Balestra, sua sorella e insegnante fondatore. La sua avventura è iniziata con un progetto a breve termine per cui si è occupata della “Casa dei Bambini” da Aprile 2013 fino a Febbraio 2014, tempo necessario per comprendere che avrebbe desiderato rimanere nel progetto nel lungo periodo contribuendone alla crescita.
La passione per l’insegnamento e il credere che la vera innovazione stava nel creare un percorso che comprendesse la didattica dell'intero arco dalla prima infanzia, fanno di Linda un'insegnante che si occupa dello stesso ambito in due segmenti della scuola, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado.
Insegnante dal 2014 di arte, disegno, matematica, educazione cosmica e laboratori interdisciplinari alla scuola Primaria e dal 2015 di arte e disegno tecnico alla Secondaria, ultimo progetto nato alla “Scuoletta”.
A oggi continua ad approfondire e ampliare le proprie conoscenze e competenze. Frequenta nel 2016 il corso sperimentale di differenziazione didattica per insegnanti della Scuola secondaria di primo grado presso l’Opera Nazionale Montessori di Roma e a giugno del 2018 conclude il corso di differenziazione didattica per insegnanti della Scuola primaria a Udine, percorso erogato dall'Opera Nazionale Montessori di Roma.

Arianna Merluzzi (primarie)


Poco dopo aver conseguito la Laurea in Psicologia (Università di Padova), Arianna decide di prendersi del tempo per viaggiare, e così approda in Sudafrica.
Il suo soggiorno nel sud del mondo è durato 11 anni. Inizialmente ha lavorato nell'ufficio personale e marketing di un’azienda di arredamento e ha collaborato a corsi di formazione per italiani residenti in Sudafrica. Scopre il Metodo Montessori durante la prima gravidanza e ne rimane così affascinata da desiderare di conoscerlo meglio.
Ha quindi conseguito un diploma internazionale (UK) in Pedagogia Montessori e ha poi svolto il tirocinio presso la scuola Hout Bay Montessori, frequentata da entrambe le sue figlie. Lì ha iniziato un percorso che l’ha portata a lavorare prima nel ciclo 3-6 anni e poi in quello 6-9. Questa opportunità le ha consentito di comprendere al meglio la continuità del metodo e l'evoluzione psicologica del bambino attraverso i due piani di sviluppo. Alla Scuoletta Arianna insegna matematica, educazione cosmica e arte nella sezione primaria.

Eva Toppan (medie)

 

Ha svolto l’attività di Responsabile Acquisti nell’area Triveneto presso Benetton S.p.A, gestendo numerose negoziazioni di riposizionamento commerciale dei negozi del territorio, precedentemente ha lavorato in Alberta Ferretti S.p.A. in qualità di commerciale estero.

È stata imprenditrice a scopo sociale nell’ambito della Moda, sviluppando un format distributivo innovativo per commercializzare prodotti realizzati nel carcere di San Vittore (ApeMalandra). La sua vocazione imprenditoriale è stata quella di coniugare business e responsabilità sociale.

Ha collaborato in consulenza alla creazione di seminari aziendali (con clienti come Avio GE, Thermokey, Generali) per lo sviluppo di competenze manageriali e per l’accrescimento della propria responsabilità individuale verso il benessere.

Ha ideato e gestito numerosi percorsi formativi-esperienziali, ancora sul mercato, come Operatore per lo sviluppo del Benessere Globale degli individui e della collettività (Counseling Integrativo) nell’ambito della relazione di aiuto per: Coppie (format Amore e Psiche); Bambini (Percorsi di movimento espressivo con interazione e sostegno a genitori ed educatori), Adulti (percorsi anti-stress e di potenziamento energetico con l’utilizzo di esercizi e tecniche psicofisiche e di respirazione – RCT Respirazione Consapevole Terapeutica).

Ha studiato Lettere e Filosofia nell’Università di Udine, con indirizzo Socio-Antropologico.

Ha ottenuto la certificazione di Counselor presso L’Associazione di Counseling Naturopatico Integra-Azione di Udine nel 2015.

Ha frequentato il corso annuale “Metodo Montessori alla Secondaria di Prima grado” a Roma, presso la fondazione Montessori.

 

Attualmente si dedica esclusivamente a un progetto innovativo e ambizioso che mette a frutto tutte le competenze finora sviluppate: lo sviluppo e la gestione di un approccio didattico esperienziale per la scuola secondaria di primo grado in qualità di Insegnate di Italiano e Storia presso la cooperativa “Liberitutti” , cooperativa a sostegno dell’educazione parentale.

Giada Rossi (medie)

 

Laureata in biotecnologie mediche nel luglio del 2004, Giada si dedica per 10 anni alla ricerca nel campo dell’igiene e depurazione ambientale, conseguendo nel 2010 un dottorato in tecnologie chimiche ed energetiche presso l’Università degli Studi di Udine. 

Nel 2008 fonda, insieme ad altri colleghi, lo spin off RISA Srl, che si occupa di ricerca e sviluppo in campo ingegneristico e ambientale, della quale è socia fino al 2016 e in cui opera in qualità di consulente per le sperimentazioni scientifiche in laboratorio e su campo.
Negli anni di impegno accademico, si dedica anche alla didattica, affacciandosi al mondo dell’insegnamento universitario e presso le scuole superiori, dagli istituti professionali ai licei.
Dal 2006, si occupa di edutainment scientifico e nel 2010, insieme ad altri 4 soci fondatori, crea l’Associazione culturale Kaleidoscienza, di cui è Presidente, che propone attività di avvicinamento alla scienza attraverso il gioco, ideate per ogni fascia di età.
Dal 2015 al 2018 si dedica esclusivamente alla docenza, come insegnante di scienze e geografia presso alcune scuole secondarie di secondo grado a Udine e provincia, e alla divulgazione scientifica, in qualità di presidente e responsabile didattico dell’associazione Kaleidoscienza. Le esperienze maturate in contesto scolastico ed extrascolastico, fanno nascere la necessità di ampliare gli strumenti didattici. Negli anni Giada partecipa a una Scuola di Dottorato in Comunicazione della Scienza organizzata da Agorà Scienza di Torino, frequenta corsi di formazione Metodo Munari® tenuti dall’Associazione Bruno Munari, corsi di aggiornamento sulle tecniche di comunicazione attraverso voce e movimento tenuti da diversi enti locali, workshop di formazione sulla didattica scientifica, recentemente affina le competenze nel campo della didattica attraverso il digitale.
Nella forte convinzione che l’approccio allo studio debba porre il ragazzo al centro e sostenerne il personale percorso di conoscenza, Giada trova dal 2017 nella Scuoletta di Pagnacco uno luogo di lavoro libero in cui spaziare tra ambiti disciplinari, con la libertà di proporre una didattica attiva, attraverso il cooperative learning, la classe capovolta, il metodo IBSE (Inquire Science Based Education), la peer education, che consentano un approccio alla conoscenza attraverso il fare, il problem solving, la collaborazione.

I tre fattori dell’educazione:

 

1) l’ambiente: obiettivo del metodo è il libero sviluppo della personalità infantile; in questo senso l’ambiente ha un’importanza centrale: non solo non deve essere di ostacolo alla libera espansione della personalità, ma deve essere costruito in modo da garantire al bambino il più alto grado di indipendenza dall’adulto. E’ l’ambiente che contiene i mezzi di sviluppo del bambino;

 

2) il materiale:  l’ambiente contiene i mezzi dell’autoeducazione e il bambino si esercita ad osservare, a fare confronti tra gli oggetti, a formare giudizi, a ragionare e a decidere. Attraverso il lavoro con i sensi il bambino prepara lo sviluppo delle facoltà intellettuali e alla formazione del carattere: “il materiale di sviluppo ha un unico scopo: affinare e portare al massimo perfezionamento le facoltà psichiche del bambino in maniera da renderlo capace di diventare un esploratore volontario dell’ambiente”;

 

3) l’insegnante è collaboratore nella costruzione dell'individuo, punto di riferimento per il bambino e attento osservatore; coordina e sovraintende il lavoro individuale svolto. Il maestro non si sostituisce al bambino e non riversa in lui tutto il proprio sapere, ma al contrario lavora per sottrazione, rispettando lo spazio del bambino e i suoi tempi.

L’obiettivo unico è creare un clima che sia di per sé educativo.

 

La disciplina della scuola montessoriana si può definire attiva: “la libertà del bambino deve avere come limite l’interesse collettivo, come forma l’educazione delle maniere e degli atti”. Quella montessoriana è una disciplina interiore determinata da autocontrollo e riflessione su di sé e sulle proprie azioni.

Contatto

Chiama lo

0432 1690109

dalle 9 alle 12,

dal lunedì al venerdì.

 

LIBERI TUTTI Società Cooperativa Sociale Onlus

Via San Mauro n° 13

33010 Pagnacco (UD)

email: info@lascuoletta.it

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