LE EDUCATRICI

Gioia Bocchio (primarie)

Insegna italiano e storia alla Scuoletta.

Si è laureata in Scienze della Formazione con una tesi sulla scrittura creativa nella Scuola Primaria.

E' operatore in Pratica Psicomotoria. Ha seguito seminari e laboratori teorico-pratici di scrittura (Libera Università dell'Autobiografia di Anghiari e Bottega Errante di Udine).

Lucia (Lucy) Locci (primarie, Casa dei Bambini)

Insegnante madrelingua d'inglese e matematica, qualificata nel metodo Montessori presso il

"St. Nicholas Institute" di Londra e succesivamente

al "Portobello Institute" di Dublino.

Laureanda in scienze della formazione

della preadolescenza, presso l'università di Padova.

 

 

 

Serena Balestra (Casa dei Bambini)

Diplomata all’Istituto Magistrale e laureata alla facoltà di Lettere e Filosofia, con indirizzo in Conservazione dei Beni Culturali.

Ha seguito corsi di didattica dell’Arte, di formazione docenti sull’orto didattico,  laboratori creativi ed espressivi, nonché il corso speciale di differenziazione didattica del metodo Montessori per insegnanti di scuola dell’infanzia.

L'insegnante lavora con i bambini, non sui bambini.

È prima di tutto volto al rispetto del bambino, attento al suo percorso di crescita interiore e al suo svolgersi umano.

È consulente e facilitatore dell'apprendimento, e gli spetta il compito di:

predisporre l'ambiente didattico più idoneo a sollecitare la motivazione e l'implicazione dell'allievo,

di prepare lezioni di tipo dialogico e centrate sulla discussione,

di cercare con spirito critico e sguardo infantile oggetti, occasioni, paesaggi, opere d'arte, che fungano da scintilla e spunto per una didattica trasversale ed interdisciplinare.

 

In tale contesto divengono prevalenti per l'insegnante due forme di azione: lo scaffolding (dare l'impalcatura di sostegno cognitivo) e il fading (ridurre progressivamente l'intervento adulto lasciando spazio a chi impara). L'insegnamento "modulare" è flessibile, adattabile al contesto, capace di trasformarsi strada facendo condiviso dagli allievi e per loro signifacativo, collegato agli atri saperi, coerente con le finalità adottate.

 

L'insegnante non giudica i risultati conseguiti dal bambino, ma le cause che ne impediscono o ritardano l'ascesa, provvedendo ad osservarle e capirle e a modificare le circostanze che ostacolano il regolare sviluppo.

 

Egli non ha un centro e una periferia nella classe ed è contemporaneamente assente e presente. E' vicino al bambino che richiede la sua presenza, gli siede accanto con una piccola sedia e gli parla dolcemente, brevemente, senza sovrastarlo con il corpo e la parola.

I tre fattori dell’educazione:

 

1) l’ambiente: obiettivo del metodo è il libero sviluppo della personalità infantile; in questo senso l’ambiente ha un’importanza centrale: non solo non deve essere di ostacolo alla libera espansione della personalità, ma deve essere costruito in modo da garantire al bambino il più alto grado di indipendenza dall’adulto. E’ l’ambiente che contiene i mezzi di sviluppo del bambino;

 

2) il materiale:  l’ambiente contiene i mezzi dell’autoeducazione e il bambino si esercita ad osservare, a fare confronti tra gli oggetti, a formare giudizi, a ragionare e a decidere. Attraverso il lavoro con i sensi il bambino prepara lo sviluppo delle facoltà intellettuali e alla formazione del carattere: “il materiale di sviluppo ha un unico scopo: affinare e portare al massimo perfezionamento le facoltà psichiche del bambino in maniera da renderlo capace di diventare un esploratore volontario dell’ambiente”;

 

3) l’insegnante è collaboratore nella costruzione dell'individuo, punto di riferimento per il bambino e attento osservatore; coordina e sovraintende il lavoro individuale svolto. Il maestro non si sostituisce al bambino e non riversa in lui tutto il proprio sapere, ma al contrario lavora per sottrazione, rispettando lo spazio del bambino e i suoi tempi.

L’obiettivo unico è creare un clima che sia di per sé educativo.

 

La disciplina della scuola montessoriana si può definire attiva: “la libertà del bambino deve avere come limite l’interesse collettivo, come forma l’educazione delle maniere e degli atti”. Quella montessoriana è una disciplina interiore determinata da autocontrollo e riflessione su di sé e sulle proprie azioni.

Contatto

Chiama lo

0432 1690109

dalle 9 alle 12,

dal lunedì al venerdì.

 

LIBERI TUTTI Società Cooperativa Sociale Onlus

Via San Mauro n° 13

33010 Pagnacco (UD)

email: info@lascuoletta.it

Sostienici

 

CODICE FISCALE

02684860303

Share

Alcuni amici

Social

www.facebook.com/LaScuoletta